Giuseppe Maggiolini. Catalogo ragionato dei disegni

Giuseppe Maggiolini (1738-1814) è considerato il maggior ebanista italiano del Settecento. In occasione del bicentenario della morte, In limine edizioni pubblica un’opera di fondamentale importanza, che resterà a lungo un punto di riferimento per la conoscenza dell’artista. Per la prima volta vengono catalogati e studiati i quasi duemila fogli che costituiscono il Fondo Maggiolini conservato nel Castello Sforzesco a Milano, un documento di straordinaria importanza di cui da tempo si attendeva la pubblicazione. Si tratta di un insieme ricchissimo di disegni, schizzi e progetti che permettono di ricostruire il percorso creativo che conduce alla realizzazione degli inconfondibili mobili “dipinti con i legni” del grande maestro lombardo, conosciuti dagli antiquari e dai collezionisti di tutto il mondo.

Il Fondo, acquistato dalle Raccolte Artistiche del Comune di Milano nel 1882 per il Museo dei mobili allestito da Luca Beltrami nelle sale del Castello Sforzesco, conta 1986 fogli. E’ il gruppo più folto di materiale grafico proveniente dalla bottega di un grande artigiano europeo del Settecento conservato in un’unica raccolta. Il nucleo centrale è arricchito da disegni dei maggiori artisti lombardi dell’epoca che gli fornirono modelli per le tarsie dei suoi mobili: Andrea Appiani, Giocondo Albertolli, Giuseppe Levati, Agostino Gerli e Filippo Comerio. Centinaia sono i disegni “di bottega”, eseguiti da Giuseppe Maggiolini e dai suoi stretti collaboratori che testimoniano della cura progettuale che caratterizzava l’esecuzione dei celeberrimi mobili che passeranno alla storia col nome di “Mobile Maggiolini”.

 

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