La” Mostra commemorativa di Giuseppe Maggiolini” del 1938

Nell’inverno del  1938  mancano solo pochi mesi all’Europa prima di sprofondare, con l’invasione della Polonia il 28 agosto del ’39, nell’abisso della Seconda guerra mondiale. Ma è anche il bicentenario della nascita di Giuseppe Maggiolini. E a Milano, dov’è ancora assai vivo il ricordo della sua opera e la considerazione di quanto avesse rappresentato per la storia di quella che al tempo era chiamata con orgoglio – anche autarchico – l’industria d’arte italiana,  la “municipalità” milanese organizza una grande mostra del celebre ebanista. E’ la prima volta, e l’ultima, che un così numeroso corpus di opere di Giuseppe Maggiolini provenienti dalle collezioni pubbliche e private della città viene riunito in una mostra monografica. Gli spazi della mostra sono i saloni neoclassici di Palazzo Sormani, uno dei più bei palazzi milanesi dell’epoca dei Lumi  destinato ad essere quasi completamente distrutto dai bombardamenti nel 1943. E’ di fatto una mostra sul Neoclassicismo a Milano: a fianco di oltre un centinaio di mobili di Giuseppe Maggiolini  – e dei suoi imitatori coevi – sono esposti numerosi disegni del Fondo dei disegni di bottega, già a quel tempo presso le Raccolte artistiche del Comune. Arricchiscono l’esposizione, per permettere ai visitatori di cogliere il clima artistico nel quale il celebre ebanista lavorò, numerosi esempi delle arti di quel tempo tutti provenienti  da collezioni private:  le tempere del Ratto di Europa di Andrea Appiani (oggi perdute), una collezioni di animali in ceramica della fabbrica di Pasquale Rubati (si intravedono alle tavole 35 e 36 del catalogo), numerosi altri dipinti di Appiani e Traballesi, addirittura stoffe su disegni di Giocondo Albertolli. Presidente del comitato promotore è il podestà, Conte Gian Giacomo Gallarati Scotti. Nel comitato organizzatore troviamo, tra quelli che oggi si chiamano “i curatori”,  Giorgio Nicodemi, direttore delle Raccolte artistiche milanesi e  Giuseppe Morazzoni, fino al 1933 direttore di fatto dal Museo teatrale della scala al quale si dovrà, quindici anni più tardi, nel 1953, la prima monografia su Giuseppe Maggiolini per i tipi di Goerlich. Il saggio  Bicentenario di un celebre artigiano, la vita e l’opera di Giuseppe Maggiolini da Parabiago (1738-1814), che costituisce il primo organico contributo storiografico novecentesco su Maggiolini, è firmato da Giorgio Nicodemi.

Sfoglia il  Pdf del catalogo della Mostra commemorativa di Giuseppe Maggiolini

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