Il catalogo ragionato dei disegni di Giuseppe Maggiolini

Giuseppe Maggiolini (1738-1814) è considerato il maggior ebanista italiano del Settecento. In occasione del bicentenario della morte, In limine edizioni pubblica un’opera di fondamentale importanza, che resterà a lungo un punto di riferimento per la conoscenza dell’artista. Per la prima volta vengono catalogati e studiati i quasi duemila fogli che costituiscono il Fondo Maggiolini conservato nel Castello Sforzesco a Milano, un documento di straordinaria importanza di cui da tempo si attendeva la pubblicazione. Si tratta di un insieme ricchissimo di disegni, schizzi e progetti che permettono di ricostruire il percorso creativo che conduce alla realizzazione degli inconfondibili mobili “dipinti con i legni” del grande maestro lombardo, conosciuti dagli antiquari e dai collezionisti di tutto il mondo.

Maggiolini fu fornitore del governo arciducale di casa Asburgo, e, dopo il 1796, di quello napoleonico, e delle più grandi famiglie lombarde. Espresse nei suoi mobili intarsiati con tecnica da virtuoso, il gusto del Neoclassicismo milanese, che fu uno dei momenti più creativi della decorazione e dell’arredo nella penisola italiana.

Il Fondo, acquistato dalle Raccolte Artistiche del Comune di Milano nel 1882 per il Museo dei mobili allestito da Luca Beltrami nelle sale del Castello Sforzesco, conta 1986 fogli. E’ il gruppo più folto di materiale grafico proveniente dalla bottega di un grande artigiano europeo del Settecento conservato in un’unica raccolta. Il nucleo centrale è arricchito da disegni dei maggiori artisti lombardi dell’epoca che gli fornirono modelli per le tarsie dei suoi mobili: Andrea Appiani, Giocondo Albertolli, Giuseppe Levati, Agostino Gerli e Filippo Comerio. Centinaia sono i disegni “di bottega”, eseguiti da Giuseppe Maggiolini e dai suoi stretti collaboratori che testimoniano della cura progettuale che caratterizzava l’esecuzione dei celeberrimi mobili che passeranno alla storia col nome di “Mobile Maggiolini”.

Si tratta di disegni di grande interesse: progetti d’insieme, disegni e schizzi ornamentali relativi a importanti ordinazioni della corte e della più ricca e ambiziosa nobiltà non solo lombarda a partire dagli anni ’70 del Settecento. Fra queste menzioniamo la scrivania eseguita nel 1772 per l’Imperatrice Maria Teresa, il tripode per il Re di Polonia Stanislao Poniatowski e il tavolino per la Regina di Napoli Maria Carolina, il secrétaire per Maria Beatrice d’Este, la coppia di comò per il Banchiere Antonio Greppi e quello, celeberrimo ma perduto, per il Marchese Serra di Genova. Databili ai primi anni dell’Ottocento sono i disegni dei mobili eseguiti per Napoleone quando fu incoronato Imperatore a Milano nel 1805 e per i palazzi della nuova corte Vicereale. Ancora successivi, sino al 1814 anno della morte di Maggiolini, sono infine i disegni per i mobili dell’emergente committenza borghese.

I curatori, in quattro anni di lavoro, hanno analizzato tutti i quasi duemila fogli che compongono il Fondo incrociando le informazioni che emergono dalle iscrizioni, dagli appunti tecnici, dalle memorie – in gran parte di pugno dello stesso Giuseppe Maggiolini. Ogni disegno è stato inoltre messo in relazione ai mobili di Giuseppe Maggiolini oggi noti. Ognuna delle schede include i dati oggettivi sui singoli fogli: dimensioni, tecnica, attribuzione, datazione, descrizione del soggetto, iscrizioni, nomi dei committenti.

Una serie di indici completano il volume facilitandone la consultazione e facendone uno strumento scientifico indispensabile al proseguimento degli studi non solo sull’argomento ma più in generale sulla storia del mobile italiano del Settecento.
770 fogli sono illustrati in bianco e nero, 46 di particolare importanza e grande bellezza esecutiva a colori in tavole fuori testo.

 

I curatori:

Alvar Gonzàlez-Palacios (Santiago de Cuba, 1936) è considerato uno dei maggiori studiosi viventi di arti decorative. E’ autore di fondamentali volumi sulle arti decorative italiane e francesi e di alcuni cataloghi curati per il Louvre, il Prado, il Quirinale e i Musei vaticani.

Giuseppe Beretti (Milano, 1966) è riconosciuto come il maggiore specialista dell’argomento, già autore di due volumi sugli arredi di Giuseppe Maggiolini e di altre importanti pubblicazioni sulle arti decorative lombarde.

 

Giuseppe Maggiolini Catalogo ragionato dei disegni
a cura di Giuseppe Beretti e Alvar González-Palacios
In limine edizioni, Milano. 21,5 x 30 cm, 411 pp., 770 immagini in b/n, 46 tavole a colori rilegato in tela con sovraccoperta in quadricromia

ISBN 88-901719-3-6  Distribuzione: LibroCo. Italia   www.libroco.it

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