Che ricchezza lo stucco genovese

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Luca Leoncini, che del Museo di Palazzo Reale di Genova è direttore, ha ricostruito in questo volume la storia del grande palazzo affacciato su via Balbi. Eretto da Stefano e Giovanni Battista Balbi su disegno dei Pier Francesco Cantone e Michele Moncino tra il 1643 e il 1650, passò già un ventennio dopo ai Durazzo che lo ampliarono e arricchirono tra l’ultimo ventennio del Seicento e la fine del secolo successivo.  Fu lungo tutto questo lasso di tempo uno dei palazzi più cospicui della Superba, ricordato dai viaggiatori del calibro di De Brosses, Cochin, Fragonard, De Lalande nei lori resoconti. Venute meno le fortune della Famiglia, dopo la fine dell’oligarchia e il periodo napoleonico fu venduto ai Savoia nel 1824 che, a partire da Carlo Felice,  ne fecero una delle dimore preferite per la primavera e l’estate. Dagli anni Trenta sino all’unità d’Italia, quando la città perse per i Savoia di importanza,  il palazzo fu investito da continui lavori di restauro, ammodernamento. Vittorio Emanuele III  negli anni Venti del XX secolo cedette il palazzo, come fece con numerose altre dimore (La villa di Monza e il Palazzo reale di Milano sono due esempi), al Demanio italiano con lo scopo di farne un museo delle arti decorative. Il resto è storia recente, passando per le bombe della seconda guerra mondiale, la ricostruzione e i recentissimi restauri curati, nel corso dell’ultimo ventennio, dallo stesso Leoncini in accordo con i soprintendenti succedutisi.

Oltre alla storia del palazzo, ricostruita con precisione assoluta ambiente per ambiente dall’età Balbi sino agli ultimi restauri,  il libro approfondisce sia la storia della decorazione pittorica sia quella della decorazione a stucco genovese dal Barocco alla Restaurazione.  Capitolo glorioso della storia delle arti decorative oggi ancora negletto. Poco o nulla si è infatti applicata la moderna storiografia su questo argomento. Lo stucco fu la principale arte della decorazione d’interni dal Rinascimento all’Eclettismo; cancellata dal modernismo, di lei si è completamente persa memoria. Studi come questo di Leoncini dimostrano la grande ricchezza che l’approfondimento storico-artistico di questo argomento disvela nella fitta rete di relazioni che lega quest’arte alla storia della pittura, della scultura, del gusto dell’abitare e del mobilio che, in definitiva, fu corollario e dettaglio di questa storia dimenticata.

Del Libro va detto che la scrittura di Leoncini è approfondita ma gradevole, completata da note a piè di pagina circostanziate e mai eccessive.  Eccellente l’apparato iconografico, ricchissimo di immagini a colori, di utili dettagli,  piante, efficaci ricostruzioni digitali e numerose foto d’epoca.  Il volume è il terzo della serie delle collezioni del Palazzo Reale di Genova. I primi due hanno riguardato le collezioni di dipinti; il quarto prenderà in considerazione la scultura e le arti decorative.

Luca Leoncini, Museo di Palazzo Reale Genova. Il Palazzo e i suoi interni Gli affreschi e gli stucchi, Skirà,  2012,  503 pagine,  € 80,00  ISBN 978-88-572-1483-2

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