Il Maestro dello stipo del MET

Accanto a quelle sontuose architetture da camera che sono gli studioli eseguiti a Napoli al volgere del Cinquecento da Iacobo Fiamengo e Giovanni Battista De Curtis, vi fu, sempre nella città partenopea, una produzione di mobili di più piccole dimensioni, decorati anch’essi da intarsi in ebano e avorio, opera di maestri “oltremontani” attivi in città per tutta la prima metà del Seicento.

E’ il caso del nostro mobile, appartenente a un ristretto gruppo di cabinet box con anta a calatoia oggi noti, di cui fa parte anche il suo pendant conservato al Metropolitan Museum di New York.

Mobili rivestiti in ebano, con cassettini decorati da fitti racemi in avorio, allegorie figurate, enigmatici episodi di mitologie misteriose ispirate da quegli oggetti preziosi che si producevano per il mercato occidentale in India, in alcune città del Gujarat, e già a inizio Seicento ricercatissimi in tutta Europa.

La scheda completa sul sito della Galleria inOpera Italian ArtsIl Maestro dello stipo del MET

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